LA
PATATA
Santa Maria a Monte è rinomata per la coltivazione
delle patate.
La qualità deriva delle proprietà organolettiche
del terreno e da un ottimo microclima.
Il terreno di origine alluvionale è soffice perciò
ben drenato e possiede microelementi che permettono
alla patata di avere sostanze nutritive ottime per l'uomo.
La patata è stata introdotta in Europa dopo la
scoperta dell'America ad opera di navigatori italiani,
inglesi e spagnoli. In un primo momento fu considerata
solo come curiosità botanica e veniva coltivata
per ornare i giardini.
In Italia, la patata si diffuse all'inizio del '600,
dapprima in Toscana e Veneto, successivamente in Emilia-Romagna
e Meridione.
Si affermò come pianta alimentare dopo aver evidenziato
tutta la sua utilità nei periodi di gravi carestie.
Le patate vengono impiegate non solo come alimento umano
e animale ma anche come cosmetico.

Infatti
si possono sfruttare le proprietà della patata
con impacchi per riposare gli occhi stanchi.
Le patate di pasta gialla, per la particolare composizione
e consistenza della polpa, che trattiene in maniera
significativa l'umidità, compatte e semicompatte,
sono adatte per essere lessate, cotte a vapore, per
essere arrostite, fritte, cotte al forno. La produzione
italiana della patata primaticcia, possono essere commercializzate
subito dopo la raccolta, si attesta sulle 600.000 tonnellate,
ottenute su una superficie di circa 30.000 ettari.
La varietà più diffusa è la Monalisa.
Per le varietà primaticce la semina avviene in
dicembre; nella coltura normale la semina avviene in
marzo-aprile, interrando i tuberi a 5-10 cm di profondità
a distanza di 20-40 cm lungo la fila e di 60-100 cm
tra le file.
Il suo alto contenuto di amido e il suo discreto contenuto
di proteine oltre alla vitamina C la rende un cibo ideale.