Un lampo al magnesio, un'espressione che rimanda lontano
nel tempo come le immagini protagoniste di questo volume.
Un volume dedicato a Santa Maria a Monte, alle sue cartoline
che, datate dai primi decenni del Novecento fino agli
anni Settanta, ci accompagnano per la sua strada, intorno
alla rocca, lungo il ponte, all'interno della Collegiata,
vicino alle ville-fattorie e nel Parco della Rimembranza
oppure ci rendono partecipi dei momenti di vita in comune
e delle trasformazioni avvenute nel dopoguerra.
Un susseguirsi d'immagini dal sapore di un'epoca lontana
come dimostrano gli abiti indossati dai personaggio fotografati
o i panni tesi ad asciugare al sole in campagna.
Ogni cartolina è uno scrigno prezioso che nasconde
un piccolo tesoro, una piccola storia spesso sconosciuta:
chi ha fotografato quello scorcio paesaggistico? Chi ha
poi spedito la cartolina? E chi infine l'ha ricevuta come
saluto, pegno d'amore o semplicemente segno d'amicizia?
Un libro da assaporare pagina per pagina, cartolina dopo
cartolina, soffermandosi con occhio attento alle precise
e dettagliate didascalie che accompagnano le foto, per
non dimenticare mai ma anzi, per ricordare sempre il tempo
passato.
Guida al Comune di Santa Maria a Monte
Autrice: Patrizia Marchetti
Misure: 21x15
Pagine: 109
Prezzo: 5,00 €
Realizzato con il contributo di CRSM - Cassa di
Risparmio di San Miniato.
Grafica e Fotocomposizione e Stampa: GraphicArts
- Pontedera
Questo volume, nato con l'indispensabile lavoro della
dott.sa Patrizia Marchetti è composta da due opere
strettamente legate tra loro. La prima è una Vita
scritta nel 1619, ritenuta la più antica delle
agiografie dedicate alla Beata Diana. Si tratta dell'opera
del padre Onorio Martini da Santa Croce, eremitano agostiniano
che scrisse la Vita, ovvero breve storia della Beata
Diana Giuntini Vergine e Nobil Matrona da Santa Maria
a Monte nel Valdarno di Sotto: Descritta dal padre Onorio
Martini da Santa Croce, eremita agostiniano della Congregazione
di Lecceto. L'anno di Nostra Salute MDCXIX.
Dalla Lettura di questa Vita nel 1684 il padre
francescano Antonio Tognocchi da Terrinca fu stimolato
a formulare una risposta che riportasse la vocazione della
Beata non verso l'ordine agostiniano ma in quello francescano
e quindi si decise a scrivere il Discorso Apologetico
sopra la vita e il monachato agostiniano o francescano
della Beata Diana Giuntini da Santa Maria a Monte del
Valdarno di Sotto: nel quale si mostra che la Beata Diana
non poté essere eremitana agostiniana, bensì
Terziaria Francescana, che è la seconda opera
di cui è stato recuperato il testo manoscritto
e che viene riportato in questa edizione.
Entrambe le opere sono rimaste, fino ad oggi inedite ed
è proprio per apportare un contributo significativo
alla riscoperta delle opere del passato che l'Amministrazione
Comunale, insieme alla Pro-Loco, al gruppo Archeologico
ed in particolare al Comitato Gemellaggi, ha deciso di
contribuire a questa pubblicazione.